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06/10/2017

Illuminare la cucina





Illuminare la cucina

Di tutta la casa, la cucina è sicuramente il luogo più vissuto dalla famiglia, dove ci si riunisce per mangiare, per stare insieme o anche solo per prendere un caffè in compagnia. Nelle case moderne, spesso la cucina non è solo l’ambiente dove si preparano i pasti, ma è un vero e proprio spazio living, dove ricevere ospiti e trascorrere intere serate in compagnia.

 

Illuminazione soggiorno e cucina

Che sono i lumens e cosa indicano i watt

Stile moderno o shabby chic?

Un po' di luce sulle normative

Dove si comprano le luci per la cucina?

 

Proprio per questi motivi, l’illuminazione della cucina è di fondamentale importanza, non solo per dare luce all’ambiente, ma anche per ricreare un vero e proprio senso di accoglienza.

Cucina e soggiorno, insieme ma con differenti giochi di luce

Anche se molto spesso cucina e soggiorno sono incorporati in un unico spazio, in realtà si tratta di due ambienti differenti e sarebbe opportuno fare le dovute precisazioni, affinchè questi due luoghi mantengano una propria identità dal punto di vista della logica domestica e dell'arredamento.

Nelle case moderne, dove gli spazi sono sempre più ridotti, la cucina ricopre il ruolo di soggiorno. Si tratta quasi sempre di una scelta forzata ma, ciò nonostante, è bene non dimenticare che possiamo comunque differenziare gli spazi, utilizzando dei giochi di luce.

Non a caso, per far fronte a questa esigenza, le aziende di arredamento propongono cucine sempre più funzionali, con ampie zone dispensa e aree caratterizzate da vetrine e mensole, che richiamano l’ambiente soggiorno. Lo scopo dichiarato di queste scelte d'arredo è quello di far convivere in un unico spazio, entrambi gli arredi.

L’illuminazione gioca un ruolo fondamentale e funzionale allo stesso tempo. Infatti non solo deve rispondere ad una esigenza di “luce” diretta sulle parti della cucina dedicate alla preparazione dei cibi, ma deve anche ricreare un ambiente soft, dove rilassarsi, magari sdraiati sul divano.

Tuttavia, per essere precisi, la cucina è quella zona della nostra casa dedicata alla preparazione e consumazione dei cibi; mentre il soggiorno è la zona living dove letteralmente si “vive” durante il resto della giornata. Qui normalmente vi sono i divani, un mobile porta tv, una libreria e tutto quanto possa essere in linea con i vostri gusti personali e le vostre esigenze.

Come illuminare efficacemente questi due ambienti?

Il progetto illuminotecnico della cucina, di solito viene trascurato, dando preferenza ad altri punti della casa. Ma se anche voi volete una cucina ed una zona living perfettamente illuminati, allora seguite questi consigli.

Per la cucina:

  • Il lampadario come unico punto luce della casa, non è più di moda, ma si preferisce la cosiddetta luce puntuale cioè localizzata su un unico punto. Di solito questo tipo di illuminazione è ricreata dal controsoffitto, dove all’interno è possibile posizionare i vari faretti, che illuminano i punti di interesse. Questa soluzione va bene per illuminare alcuni punti della cucina, come : piano cottura, piano di lavoro (dove ad esempio vi sono taglieri, accessori vari…), lavello e i diversi mobili presenti. Vorrei ricordare che è importante avere una buona illuminazione in questa zona , perché questo vi permetterà di vedere bene lo sporco e di pulire efficacemente.

  • Desiderate illuminare il tavolo da pranzo? Volete ricreare un momento soft durante la consumazione dei pasti? Allora la soluzione più carina potrebbe essere quella di un lampadario a sospensione, montato proprio al centro del vostro tavolo.

Per la zona living/soggiorno:

  • In questo ambiente la luce più che funzionale come in cucina, deve essere delicata ed elegante. Potreste optare per lampade a sospensione, ma solo sul tavolo; mentre per la zona conversazione vi consiglio le lampade da terra, magari sistemate dietro ai divani. Si tratta di soluzioni più discrete in grado di mettere maggiormente a loro agio gli interlocutori.

  • Se invece la zona soggiorno risulta piuttosto ampia, allora potreste anche optare delle lampade applique da parete, che oltre ad illuminare, hanno anche un bell’effetto decorativo.

  • Avete una libreria o dei ripiani? Montate dei faretti ad incasso nel sottopensile.

Lumens: cosa sono?

Avete mai sentito in termine lumen? Forse non tutti sanno di cosa si tratta. In realtà è l’unità di misura del flusso luminoso visibile, emesso da una fonte di luce. In poche parole, il lumen sta ad indicare la quantità di luce emessa da una lampada, piuttosto che da una candela, da un faretto. Da non confondere con i watt, che invece rappresentano la potenza elettrica.

Mentre la potenza elettrica viene fornita dal dispositivo, il lumen è il flusso luminoso viene percepito dal nostro occhio, quindi fra le due unità vi è una sostanziale differenza.

Se noi acquistassimo una lampadina ad incandescenza, ad esempio da 40 watt, noi avremo un flusso luminoso pari ai watt di potenza della lampadina; la vera differenza la notiamo se invece andiamo ad acquistare una lampada a led, dove a fronte di un consumo di watt più basso (minor potenza impiegata) noi abbiamo un flusso maggiore percepito. Perché? Nel caso del led, il parametro di valutazione non riguarda solo la potenza impiegata ama anche l’abilità di convertire questa in luce.

Perché vi sto spiegando tutto ciò? Capire queste differenze è di fondamentale importanza per l’acquisto di punti luce, in quanto dovrete imparare a riconoscere il giusto quantitativo di lumen e non di watt, prima di fare l’acquisto.

Impariamo a conteggiare i lumen

A questo punto, voglio spiegarvi come fare a conteggiare i lumes necessari per illuminare gli ambienti della vostra casa. Vi faccio un esempio, per chiarire bene il concetto e rendevi più facile questa operazione.

La potenza luminosa non è altro che il totale dei lumens prodotti da una fonte di luce (lampadario, faretto…); per calcolare la giusta illuminazione dovrete solo dividere il totale dei lumens per la superfice da illuminare.

Ecco alcuni parametri di riferimento:

  • cucina/zona giorno: tra i 200 e i 500 lumens al metro quadro

  • zona notte: tra i 150 e i 200 lumens al metro quadro

  • bagno: circa 400 lumens al metro quadro;

  • ufficio: tra i 300 e i 400 lumens al metro quadro.


 

Diversi stili, differente illuminazione

Prima di proceder all’acquisto di una qualsiasi lampada, dovrete valutare attentamente lo stile del vostro arredamento, per evitare cattivi accostamenti fra arredi e lampade.

Tuttavia ricordate le 3 regole dell’illuminazione in cucina:

  1. Funzionalità, la luce deve essere diretta ai piani di lavoro;

  2. Decoro , i punti luce devono anche abbellire la casa;

  3. Giusta distribuzione , le luci devono illuminare tutti gli ambienti in maniera adeguata.

A questo punto, analizziamo il vostro stile:

  • La vostra cucina è in stile classico? Le principali riviste di arredamento consigliano per questa tipologia di mobilio, un lampadario raffinato ed elegante da far cade proprio sul tavolo dove si mangia. Scegliete materiali laccati in oro o in argento, con pendenti in cristallo e con forme a riccioli.

                       
 

  • Avete un arredamento moderno? Niente paura, questo ambiente sarà perfetto con un’illuminazione a faretti incastonati e lampade ultra moderne, dalle differenti forme geometriche e i materiali leggeri e trasparenti come il plexiglass colorato.

                Cucina moderna - stile moderno - PuntoWatt.com

 

  • E se la vostra cucina fosse in stile rustico? In questo caso, la principale fonte di illuminazione deve essere esterna, quindi in questo ambiente è fondamentale avere diversi punti luce naturali (ampie finestre, con tende leggere ad esempio). Per quanto riguarda invece laluce artificiale, vi consiglio unlampadario a catena in oroo bronzo, che si apre con un cappello in ceramica o vetro proprio sul tavolo posto al centro della cucina. Non dimenticate poi di montare dei punti luce sui piani di lavoro (fornelli, lavello…) ad esempio delle applique in ceramica; la luce delle lampade deve essere assolutamente calda!

                 Cucina stile rustico - PuntoWatt.com
 

  • Infine la vostra cucina è in stile shabby chic? Questo stile di arredamento è molto particolare, predilige i colori del bianco e dei toni pastello e richiede una buona illuminazione proprio per mettere in rilievo i particolari. Per questo tipo di cucina, gliinterior design consigliano di montare lampadari imponenti, ma assolutamente raffinati, per esempio quelli a goccia e fili di cristallo. Molto belli anche quelli con decori a forma di candele, oppure con decori a forma di fiori in ceramica e petali in ferro battuto; l’importante è che la luce sia calda.

                            Cucina shabby chic

L’illuminazione in cucina, indipendentemente dallo stile dei vostri mobili, deve ricreare una sensazione intima e accogliente e deve essere modulata sui differenti spazi; quindi con usate lampade, faretti, applique, lampadari con un’illuminazione regolabile, che consente di abbassare e alzare le luci a seconda del bisogno.

Le leggi sull’illuminazione

Ovviamente l’illuminazione è sottoposta a delle regole.

La normativa UNI EN 12464-l indica le regole dell’illuminazione nei luoghi di lavoro, ed in particolare per i ristoranti mette in rilievo la cucina, indicandola come quel luogo dove si preparano i cibi e pertanto deve avere un’illuminazione non inferiore ai 500 lux e non abbagliante. Si consigliano lampade a led e faretti direzionabili.

Stessa cosa avviene per le mense scolastiche o industriali , dove la luce deve essere chiara e direzionata sul piani di lavoro.

Lampadari, faretti e applique: dove comprarli?

Ora che avete capito come scegliere un lampadario per la vostra cucina, vorrei concludere con un ultimo consiglio. Dove poter fare questi acquisti? E a che prezzi?

Allora, se non avete voglia di andare in giro fra i tantissimi negozi di illuminotecnica, l’alternativa è lo shopping online, un sistema comodo e veloce, che vi permetterà di comprare il punto luce a voi più congeniale, stando comodamente a casa vostra.

I principali siti dove poter fare acquisti in tutta sicurezza sono: amazon, ebay, leroy merlin, Ikea. Nel caso degli ultimi due elencati, oltre alla scelta online , potrete anche andare direttamente in negozio.

Ovviamente l’acquisto online, vi permetterà di risparmiare tempo e magari anche di trovare prezzi più bassi e convenienti.

I siti che vi ho elencato sono sicuri e affidabili ed hanno tutti ottime recensioni fornite dai clienti che li hanno utilizzati.

I prezzi? Variano da quelli più economici a quelli più cari, dipende un po’ dal vostro portafoglio e da quanto avete intenzione di spendere. Potreste trovare dei lampadari moderni a sospensione o plafoniere, a partire dai 25 € (in plexiglass) fino ad arrivare a spenderne 200/300 € per accessori di materiali più pregiati.