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14/11/2017

Lampade d'emergenza : utili quasi quanto l'aria





Le lampade di emergenza, obbligatorie per legge in tutti i luoghi pubblici e di lavoro, ma utilissime anche in ambienti privati, servono ad avere la certezza di poter usufruire di una fonte di luce anche in caso di mancanza di corrente, o perché continuano a funzionare o perché subentrano proprio nel momento in cui la corrente ordinaria viene a mancare.
Queste ultime sono le più diffuse e possono essere di vari tipi.
 
Le lampade più diffuse sono quelle da parete, che se una volta avevano il difetto di essere un po' troppo anonime, asettiche ed invasive nei riguardi del resto dell'arredamento, oggi invece si possono trovare con un design decisamente più curato ed armonico, una caratteristica che può addirittura renderle gradevoli, oltre che pratiche.
In alternativa ci sono le soluzioni da incasso, che mimetizzano la presenza della lampada ed in più occupano meno spazio, consentendo di sfruttarlo al massimo anche negli appartamenti di piccole e medie dimensioni.
Di solito le lampade di emergenza vengono installate lì dove si trovano gli apparecchi di comando e di derivazione e si preferisce posizionarle nei punti più importanti della casa, dove è preferibile che l'illuminazione sia sempre presente.
Di conseguenza i luoghi della casa in cui si usa maggiormente questo tipo di illuminazione sono: cucina, salotto, bagno, camera da letto e lungo le scale, ubicazione quest'ultima importantissima soprattutto in presenza di bambini ed anziani.
Inserire questi strumenti lungo i muri esterni dell'abitazione e/o in garage inoltre, permette di vivere in modo più tranquillo e sicuro, in quanto esse si attivano se ladri e malintenzionati tagliano la corrente ordinaria.
 
Comodissime sono poi le lampade di emergenza che possono essere estratte dal loro abituale alloggiamento per trasformarsi in vere e proprie torce elettriche che, in caso di sopraggiunto blackout, possono essere portate con sé ovunque si voglia o occorra.
Queste lampade d'emergenza portatili si caratterizzano, generalmente, per il peso e l'ingombro minimi, in modo da poter essere spostate e maneggiate con estrema facilità.
Le lampade per le emergenze possono essere munite o no di batteria.
Nelle prime la corrente elettrica alimenta la batteria interna, in modo tale che in caso di interruzione della luce (ad esempio a causa di corto circuito o fulmine caduto lì vicino) la lampada può entrare in funzione sfruttandone la carica. Le lampade del secondo tipo, quelle senza alimentazione a pile, invece devono essere inserite in una presa di corrente direttamente, nel caso delle lampadine cosiddette statiche, o tramite fili e quindi collegate con una spina alla presa elettrica.
 
Da qualche tempo la tipologia di lampada di emergenza più diffusa è quella a LED, perché permette di abbattere in maniera considerevole il consumo elettrico e quindi di risparmiare sulla bolletta. Un LED infatti, al minimo passaggio della corrente, emette immediatamente una luce priva di infrarossi ed ultravioletti e consente di illuminare, consumando molta meno energia.
Tra gli altri vantaggi del LED si segnalano l'ottenimento del massimo della luminosità senza emissione di sostanze dannose e la quasi totale assenza di manutenzione.
 
Un altro fattore importante da considerare quando si acquista una lampada è l'indice di protezione della stessa, generalmente indicato con la sigla IP e seguito da due numeri, il primo dei quali fa riferimento al grado di protezione dalle polveri e dalle particelle solide in generale, il secondo a quello relativo ai liquidi. Nel caso di un prodotto IP65 ad esempio, si intende una notevole protezione dalle polveri e al contempo dai getti d'acqua, anche se il massimo valore si ha con un IP68, ovvero quando, oltre alla eccezionale difesa dalle polveri si somma quella alla totale all'immersione nei liquidi.
Di altra natura sono invece le lampadine di emergenza con luce intermittente, in quanto si utilizzano esclusivamente nei casi di emergenza, per comunicare guasti o pericoli o problemi di varia natura.

 
Scatola 503 per lampada di emergenza: cos'è?

Si tratta del telaio della scatola cosiddetta "portafrutti", di cui, fra i modelli più usati citiamo la 503.
Si tratta di un pezzo di plastica sagomato che va incassato nel muro e dentro il quale si inseriscono cavi, interruttori, derivatori e pezzi elettrici di vario tipo, che così vi restano bloccati.
Tutto questo avviene solo all'interno degli edifici, in quanto all'esterno, questi stessi pezzi, sono agganciati al coperchio.
 


Come funzionano le lampade di emergenza?

A prescindere dal modello, tutte le lampade di emergenza sono alimentate dall'impianto di corrente elettrica generale, che ne ricarica la batteria interna facendo in modo che la lampada stessa, in caso di black out, entri in funzione proprio grazie alla suddetta batteria.
La lampada è costituita da una o più lampadine o, quelle di ultima generazione, da LED, ma anche da una spia luminosa, che può essere verde o rossa, che resta accesa quando la lampada è spenta, per togliersi quando invece essa entra in funzione, ovvero nel caso in cui, per una ragione o per un'altra, si verifichi un black out o un abbassamento di tensione.
Un'altra tipologia di lampade di emergenza è costituita da quella a LED, capace di funzionare anche senza corrente. Si tratta per lo più di oggetti per l'illuminazione da fissare al muro oppure portatili che, grazie ad una batteria al litio integrata, possono essere del tutto autonomi, dal punto di vista della batteria.
Sono utilissime sia nell'uso ordinario, quando vengono collegati all'alimentazione, ma anche quando l'energia elettrica non c'è, in quanto sono in grado di accendersi da soli e facilitare l'orientamento di chi si trova in quello spazio.


 
 


Quanto durano?
 


Quanto dura l'illuminazione d'emergenza fornita da queste lampade? E quanto l'illuminazione di emergenza LED?
L'autonomia dipende in realtà da diversi fattori, ma in linea di massima essa è compresa tra una e tre ore.
Va da sé che maggiore è l'autonomia garantita dall'apparecchio, maggiore sarà il tempo in cui sarà possibile usufruirne in caso di assenza di corrente.
Una lunga autonomia è data da una batteria ad alta efficienza in grado di assicurare tempi e costi di ricarica piuttosto contenuti.
Se la batteria non funziona è possibile sostituirla con una nuova, il che rende tali apparecchi validi, duraturi ed anche economici, poiché non dovranno essere sostituiti per intero.
Se si verifica un'anomalia di qualsiasi genere inoltre, la maggior parte delle lampade attualmente in commercio è capace di segnalarla da sola tramite un apposito led, consentendo un controllo continuo sulla funzionalità dell'apparecchio elettrico.
 


Dove si usano?
 

La gamma di usi per quanto riguarda le lampade di emergenza è praticamente infinita, visto che la certezza di poter contare sempre ed ovunque di una fonte luminosa è una comodità irrinunciabile sia negli ambienti interni che in quelli esterni.
Anche se non obbligatorie per legge, sono sempre di più le persone che, già in fase di ristrutturazione della casa, predispongono posizioni ed attacchi delle lampade di emergenza, che oltretutto oggi, grazie al design molto più articolato e curato rispetto a quello freddo e standardizzato di una volta, possono non solo integrarsi perfettamente ma diventare addirittura dei complementi d'arredo veri e propri, capaci di donare un tocco in più ad ogni stanza.
Non a caso questi apparecchi vengono spesso installati anche in soggiorni, salotti e camere da pranzo, ad esempio nei controsoffitti, una scelta funzionale ed estetica di grande pregio.
 
Il supporto di lampadine d'emergenza diventa particolarmente significativo, come è evidente, in punti "difficili" dell'abitazione come, ad esempio, in prossimità delle scale e in presenza di bimbi, disabili ed anziani.
Esternamente alla casa invece, le luci d'emergenza assolvono ad un duplice compito, ovvero di fonte luminosa al buio e di sicurezza in caso di malintenzionati nei paraggi. Questa caratteristica spiega il perchè molti utenti le inseriscono sui muri esterni, lungo i viali e sui gradini all'esterno della casa.
Nei luoghi pubblici e di lavoro inoltre, le luci di emergenza sono previste e disciplinate da una specifica legge, la quale sancisce che esse debbano indicare, anche in assenza di corrente generale e in qualunque tipo di situazione, le uscite di sicurezza, le vie di fuga e il pericolo di incendi, quest'ultimo tipo obbligatorio nei capannoni industriali.
Gli impieghi di queste fonti luminosi non si esauriscono qui.
 
Possiamo infatti immaginare quanto possa rivelarsi utile una lampada d'emergenza portatile in situazioni come il campeggio o all'interno di un'auto.
Quando campeggiamo infatti, un oggetto di questo tipo, può sopperire alla tipica scomodità data anche dall'assenza di una buona illuminazione, invece, all'interno di un abitacolo, a chi non è mai capitato di far cadere un oggetto tra i sedili e non riuscire a ritrovarlo immediatamente, magari le chiavi di casa o gli occhiali?
Sono questi i momenti in cui, chi non ce l'ha, desidera più di ogni altra cosa al mondo una lampada d'emergenza!
Senza contare che una fonte luminosa extra in macchina può servire in varie occasioni, ad esempio per trovare più facilmente un posto per parcheggiare nelle autorimesse.
Per ciò che concerne i produttori, ci sono marchi divenuti ormai dei leader nel settore, come dimostra il numero di utenti sempre crescente che si affida ai loro prodotti; fra questi segnaliamo almeno Beghelli, BTicino, Tecno Switch, Linergy, Ave, Artemide, Flos, IGuzzini, Lombardo, Gewiss, Philips, Glip e Neonny.
 


Esistono altre fonti di illuminazione di emergenza?
 

Altre fonti di illuminazione d'emergenza sono le plafoniere, che vanno incassate nel muro, e le classiche torce.
La torcia è un passepartout che tutti conosciamo e che sarebbe sempre bene tenere a portata di mano, quindi in borsa, in auto ecc. per poterne usufruire all'occorrenza.
A volte, magari durante un forte temporale, capita che la corrente elettrica salti proprio nel momento meno opportuno.
Una situazione tipica e frequente è quella che ci vede rincasare, magari dopo una faticosa giornata di lavoro, bagnati fradici dalla pioggia battente e l'interruttore generale salta proprio mentre stiamo cercando la chiave per entrare!
La torcia tascabile risolve la situazione in un attimo, illuminando perfettamente l'interno della borsa e la serratura del portone d'ingresso.
 
Questi oggetti sono piccoli, leggeri, maneggevoli, affatto ingombranti: cosa ci costa portarli sempre con noi?